Spagna’s Blog

February 25, 2010

La morte del 2.0 - Talebanizzazione in italia

L’ultima notizia, in ordine di tempo, è la condanna dei dirigenti di Google Italia.

Si stà diffondendo un Digital divide culturale estremo condito di pressapochismo, intolleranza e idiozia.
I molti attacchi alla tecnologia e non sull’uso maligno della stessa,  fa alzare sempre di più il livello del talebanismo old-economy che piano piano avanza in Italia.
Leggi che tradiscono leggi della fisica (uso della tecnologia WIFI su fondo chiuso), che tradiscono la volontà di non far proliferare le intercattazioni ( Fango su quelle telefoniche mentre si pensa di aumentarlo per contrastare il P2P con l’effetto dannoso di una intercattazione di massa),  sono esempi di ignoranza che discute senza sapere di temi che ci toccano o ci toccheranno sempre più da vicino.

Ma tornando al caso Google, si può dedurre che non c’è alcun agreement, disclamer o qualsivoglia escamotage per consentire la publicazione di contenuti, audio video o parole scritte, da parte degli utenti senza incappare in responsabilità personali di chi offre il servizio.

In sostanza, scrivento in italiano, se ti offro un servizio o un prodotto sono responsabile per l’uso che ne fai e pur facendo firmare una presa di responsabilità non posso tirarmi indietro nei confronti della giustizia italiana.

Il documento virtuale che si ha sottoscritto non è dunque valido…

Se estendiamo questo ragionamento, possiamo arrivare la paradosso che se investo qualcuno in macchina i dirigenti della casa costruttrice dell’auto non potevano non sapere che qualcuno, prima o poi, lo avrebbe fatto e quindi devono pagare nei confronti della legge.

Da qui si evince che non possono, o non dovrebbero, essere consentiti commenti a questo articolo.. perchè non mi prendo la responsabilità se qualcuno scrive minchiate…

Si evince che qualsiasi contenuto autoprodotto non può e non dovrà mai più essere uploadato verso nessun fornitore di servizi.

Oppure succederà che i Talebani italiani non faranno altro che allontanare i fornitori di servizi 2.0 da questo paese.

Si auto-censurano, si auto chiudno, si auto filtrano…. e se ne vanno!

Talebanizziamo l’italia…. ottimo passo di chi parla, sempre a sproposito, di innovazione!

July 1, 2009

Utopia per Utopia.. gli ultimi sarannoi primi!!!

Filed under: IT, Politica, Visione del mondo — admin @ 3:13 pm

 Scorporo Telecom Italia, nessuno lo vuole più!!!!

Dario D’Elia
“Anche Asstel, l’associazione di Confindustria del settore TLC, sostiene che lo scorporo Telecom sia sbagliato”
Le società di Telecomunicazioni italiane non credono che lo scorporo Telecom sia una soluzione per il digital divide. Separare la rete Telecom Italia dai suoi servizi “sarebbe un errore”, secondo Stefano Parisi neopresidente di Asstel (l’associazione di Confindustria del settore) e AD di Fastweb. Di fatto anche la strategia del Governo è analoga.
A questo punto, il problema italiano potrà essere risolto solo “creando condizioni regolatorie stabili e stimolando la crescita del mercato con un’azione sui servizi che alimentano la domanda”. Per Parisi il piano di e-government del ministro Renato Brunetta è un esempio. Gli investimenti necessari potrebbero arrivare dagli stessi operatori.
“Con la garanzia di ritorno dell’investimento parteciperebbero tutti gli operatori del settore, in concorrenza. Non bisogna guardare alla sostenibilità dell’impegno da un punto di vista di un solo soggetto, ma con una visione ampia, di sistema: in teoria così la rete di nuova generazione si può fare. Parlo di un business plan di Paese”, ha spiegato il presidente al Corriere della Sera.
Per quanto riguarda invece il deperimento dell’attuale network in rame, basterebbe una sostituzione diffusa basata su micro-cantieri. La migliore efficienza del servizio consentirebbe la crescita “dei ricavi, provenienti dai clienti finali e da quanto pagherebbero gli altri operatori per utilizzare la nuova rete”.
Insomma, l’opzione Romani che propone i 2 Mega come primo obiettivo pare essere nella direzione giusta. “Il piano Romani è il primo passo indispensabile per colmare il digital divide, raggiungere la parte di popolazione (il 12%) che ancora non ha accesso a una banda larga minima. Ma bisogna pensare al domani: se i 2 mega oggi possono bastare, le reti di nuova generazione non hanno limiti di trasportabilità e assicurano il futuro. Rinunciare sarebbe sbagliato. Farebbe arretrare il paese”, ha concluso Parisi.
*_Fonte_* (http://www.tomshw.it/news.php?newsid=18667)

Non so’.. magari sono io che ho un buon pusher…

Utopia per Utopia, avesse detto.. dove non ci sono almeno 2 Mb portare FTTH per colamre il gap in una botta sola, mi sarebbe piaciuto di più…

June 24, 2009

In riferimento a MyBside e normativa sulla privacy

Filed under: Amici, IT, Politica, Visione del mondo — admin @ 12:21 pm

MyB Side .. sai che non posso commentare da qui… ma ti mando una mail corposa che puoi anche postare serenamente… (adesso l’ho postata sul mio blog)

In riferimento a ciò che ho letto, puntalizzerei il fatto che
“Anche se io non ho il problema… per ora vedo lacune che esulano da questione tecniche ma entrano a piè pari sulle questioni Logiche”.

Tutto è implementabile e tutto e migliorabile!
Nell’informatica, visto che ci lavoro giusto da un po’ di anni, ho capito che non c’è nulla di infattibile.
Dipende tutto e sempre dal tempo e dai soldi.

Ogni normativa che entri a piè pari nelle organizzazioni delle “aziende” senza però fornire i mezzi ai dipendenti, non economici ma di “potere decisionale reale”, che sono addetti a queste funzioni credo sia un metodo per trovare sempre un capro espiatorio.
Che il destino di chi si occupa di informatica, in italia, è diventare l’operaio del terzo millennio è cosa ormai nota….
Ma che si volesse renderlo anche cornuto e mazziato no….

Ad esempio, chi è in cassa (ad esempio in banca, nei caselli autostradali etc.) ha, per contratto, una indenità che almeno un po’ gli para il “culo” sul fatto che gli possono rompere su aventuali ammanchi anche di piccole entità.

Sul discorso informatico invece c’è una legge che indica cosa fare e chi lo deve fare, amministratori di sistema, ma non implementa, coordinandosi con i vari ministeri e/o sindacati preposti, nei contratti nazionali nessuna normativa che indennizzi L’ESPOSIZIONE COATTA ad eventuali problemi legali (penali).

Tutte le eccezzioni che sollevi sono assolutamente corrette nell’ottica di trovare una soluzione a “normative” scritte con i piedi.
(il digitale, il web e gli annessi e connessi sono talmente vasti che un mero garante italiano non può fare altro che rompere le scatole solo a coloro che non hanno ancora capito che i sistemi e le macchine non devono più stare in italia!!!!)

Anche se il problema non mi tocca in prima persona trovo che sia più che giusto discutere del fatto che qualche nostro amico / collega / conoscente (pur pirla che sia) possa trovarsi nei casini.

Chi ti commenta, uno in particolare, sul fatto di Myysql ha l’idea che è tutto facile e senza implicazioni…
Di modalità di risoluzione c’è ne sono mille… ma visto che per fortuna esistono le comunity, la pulce nelle orecchie che hai messo, secondo me, sarebbe dovuta servire a dire:
“bene c’è un rischio… facciamo una bella ed ampia discussione, eventualmente facciamo una patch che per gli utilizzatori italiani di questi sistemi gli consenta di pararsi il culo!!!”

hmmm Il mero ragionamento italiota ha surclassato l’essere un infrmatico…

Oppure, c’è la diffusione di informatici di nuova generazione, magari anche neo laureati, che non hanno vissuto o non capiscono lo spirito che ha sempre contrattistinto chi con il digitale si è anche divertito, è cresciuto come crescevano le tecnologie a sua disposizione ed ha sempre cercato di capire il perchè delle cose.

Non badar di lor ma guarda e passa….

May 20, 2009

Sem Turnè…

Siamo Tornati…

Mi attendeva una bella notizia che sinceramente non mi aspettavo.

 

Tutto ciò che dicevo nei vari forum, convegni, workshop etc etc è finalmente diventato ufficiale!!

Un sogno per 12 italiani su 100

Rapporto Caio: la fibra rivelata

Bah…

e poi si parla di servizio universale!!!

Ma ne parla Gentiloni che dovrebbe solo tacere…

Sono sono anni che tedio tuttttttiiiiii su questo tema!!!

sinceramente non so’ che dire..

Sono da una parte contento e da un altra deluso.

Sono contento perchè avevo ragione in toto!

Sono deluso perchè il non avermi ascoltato a portato ad un ritardo di anni.. e lo sconteremo tutti, non solo i digital divisi…

 

Va beh… adesso procediamo con un comunicato con ADD

October 1, 2007

Adoro i piani ben riusciti

Filed under: IT, Uncategorized — admin @ 12:28 pm

da questo mio post siamo, almeno un po’ tornati sulle news…

http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2077234
http://webnews.html.it/news/leggi/6844/la-finanziaria-2008-impone-il-voip-alle-pa/
http://www.i-dome.com/flash-news/index.phtml?_id_articolo=11877-Finanziaria-Internet-e-VOIP-per-le-PA.html

come disse Hannibal Smith dell’ A-Team:
“Adoro i piani ben riusciti”

August 23, 2007

Valentino - ADSL - Multa …..

Filed under: IT, Uncategorized — admin @ 6:30 pm

Ero in vacanza a Fuerteventura e arriva un SMS da parte del buon Daniel dicendo (non testualmente): “alla fine avete messo nei casini Valentino Rossi per la storia della adsl a tavullia”

Questo messaggio era riferito al fatto che pareva, si sospettava, ci arrivavano notizie, che il campione di motociclismo avesse messo nelle clausole con lo sponsor Telecom Italia la copertura del servizio ADSL per il suo comune…

Torno dalle vacanze e cerco queste notizie…
Ne trovo una interessante, è di un giornale che normalmente parla un po’ a sproposito del problema del digitaldivide: ”Il Corriere della Sera”.

L’atricolo del 10 Agosto 2007 firmato da Fiorenza Sarzanini riporta:
Il dossier del fisco sul campione Banda larga e 8 auto: Valentino scoperto così Sotto inchiesta le cinque società che hanno gestito i soldi
ROMA — Con cento euro versati nel 2002 per ottenere il «condono fiscale automatico», pensava forse di essersela cavata. Non sapeva che quella richiesta fatta alla Telecom, uno dei suoi sponsor, sarebbe diventato l’asso nella manica degli 007 del fisco. Perché è proprio la «pretesa che Tavullia fosse coperta dalla banda larga», come risulta dalla contestazioni dell’Agenzie delle Entrate, ad aver incastrato Valentino Rossi. Tavullia è il paese delle Marche dove vive la sua famiglia.”

Sinceramente mi dispiace della situazione… ma mi sorgono alcune domande:
- «pretesa che Tavullia fosse coperta dalla banda larga»… se fossi stato un pluricampione del modo e lo sponsor vuole i miei servigi non credo sia una pretesa ma semplicemente un suggerimento su dove operare….. Ciò non toglie che lo sponsor abbia fatto lì quello che doveva fare anche da altre parti, ma a Tavullia l’ha fatto ben volentieri (immagino)
- mi chiedo se AGCOM se ne sia mai occupata
- che dobbiamo procurare a tutti i comuni non coperti un vero VIP per farli viaggiare su banda larga: Vasco - Zocca già coperto dal servizio…. c’è da indagare.
- quand’è che la smettiamo con i moralismi… in Italia uno appena può … la mette in quel posto a tutti… non dipingiamoci come gente per bene (anche se io mi ritengo tale e mi piace circondarmi di persone per bene) che nella media nazionale l’evasore fiscale è paradossalmente uno dei più rispettosi dello stato!!!!
- quand’è che si inizia a risanare veramente l’Italia!!!!!!!!
- la laurea ad honorem a Valentino dovevano darla in economia e commercio!!! (battuta)
…….

Sarà, ma resta il fatto che se Valentino Rossi ha avuto il potere di far fornire il servizio ADSL a tutta Tavullia, propongo Valentino Rossi come prossimo presidente di AGCOM!!!!!!

July 19, 2007

Non pirati, ma semplici utenti!

Filed under: IT, Uncategorized — admin @ 6:06 pm

Fonte: ANSA

Autentico il Potter pirata sul web
Due rivenditori americani hanno violato l’embargo
(ANSA)-LONDRA,19 LUG- La copia del nuovo libro sulle avventure di Harry Potter messa on-line da qualche giorno dai pirati informatici e’ genuina. Ad ammetterlo sono i legali della scrittrice JK Rowling e l’origine di questa fuga di notizie potrebbe risiedere in alcune centinaia di copie recapitate, per errore, negli Stati Uniti prima del tempo. Due rivenditori americani hanno infatti violato l’embargo e consegnato il romanzo martedi’ scorso a 1200 clienti.

Ho preso a caso una notizia, l’ultima, per dire che non tutti possono fregiarsi dello status di pirati informatici o hacker (di cui vi consiglio di leggere la descrizione su wikipedia).

Ciò che è successo, prima della messa in vendita dell’ultimo atteso libro della saga di Harry Potter, è che giravano su internet delle foto delle pagine del libro…
Beh.. se fosse stato un pirata avrebbe osato molto di più, facendo un OCR delle foto…
Ma ciò non toglie che non è stato aggirato nessun ostacolo!!!!!
Nessun sistema di sicurezza bucato per sfida!
Non c’è nessuna finezza tecnologica usata (a meno che non si consideri un video pubblicato su web o qualche upload di foto una tecnologia sofisticata! whhahahhahha)!

Magari va di moda che qualsiasi cosa finisca su internet è fatta da “pirati informatici”, ma qui di informatica c’è ben poco!!!!

Io scrivo male e lo ammetto candidamente, ma credo che i giornalisti dovrebbero saper usare molto meglio di me le parole, e che quindi ne debbano conoscere bene il significato prima di usarle!

July 4, 2007

Solo io penso che Myspace sia brutto?

Filed under: IT, Uncategorized — admin @ 3:04 pm

Giro su internet e trovo delle “vetrine” (così le chiamano) di personaggi famosi e sconosciuti su Myspace…
Solo io le vedo così brutte esteticamente, senza un minimo di contenuti, un minimo di logica?

In sostanza mi sembra un CMS (”content management system” un sistema che gestisce i contenuti) molto base e molto brutto esteticamente…
Blocchi identici, poco personalizzabili e soprattutto poco chiari
Poi leggo i commenti.. nulla di interessante..

Sarà ma se questo è un esempio di Web 2.0 aspetterò il 3.0!!!!

June 22, 2007

Critica ragionata a Montezzemolo

Filed under: IT, Uncategorized — admin @ 4:11 pm

AVVISO. Post un po’ lungo

Dal sito del “La Repubblica” leggo questo articolo e vorrei commentare con voi alcune affermazioni:
Fonte

REGGIO EMILIA - “Le nostre proposte sono più popolari fra i lavoratori che nel sindacato”, che è “sempre più il sindacato della pubblica amministrazione e dei fannulloni”: con queste parole Luca Cordero di Montezemolo, ha parlato davanti alla platea degli imprenditori di Reggio Emilia. Il presidente di Confindustria ha attaccato il governo, responsabile a suo parere “di creare problemi agli imprenditori”, e ha attribuito alle imprese il merito della ripresa economica dell’Italia, “se c’è stata”. Eppure, ha constatato, “il Paese fa fatica a fare il tifo per le imprese. C’è un’inaccettabile cultura anti-industriale”.
Che dire… se la canta e se la sona… “siamo i più belli, i più bravi ed i più ricchi”….
Gli imprenditori italiani sono realmente ben pochi! Gli stessi imprenditori dovrebbero anche fare in modo di isolare i farabutti che invece sono sempre tenuti in palmo di mano.
Ricordo che già anni fa’ scrissi una mail ai due maggiori partiti italiani con alcune considerazioni.
L’appello ad impedire scalate a debito, aiuti di stato e creare un vero mercato in Italia sono rimaste inascoltate.
Che confindustria si erga come paladino quindi mi sembra almeno anacronistico visto che uno dei suoi vice presidenti, o almeno lo è stato, praticamente ha fatto tutte e tre le cose.

“Se il sindacato non tiene conto dei problemi veri di competitività delle imprese che interessano anche i lavoratori, rischia di diventare il sindacato della pubblica amministrazione, dei pensionati e di qualche fannullone”.
Beh si… che dire… 
Magari dire anche che le imprese non capiscono che il divario di stipendi tra manager ed impiegati è troppo?
Magari dire anche che abbiamo una classe dirigente, bloccata, che non si prende le proprie responsabilità e che spala la “me..a” ovunque può fuori dal suo orticello?
Si… siamo messi male…

“La politica, quando è debole, si occupa di intrecci. Nelle ultime ore ho pensato che sarebbe venuta fuori anche la Cia”
Magari non legge .. ma c’è!

Al contrario, ha fatto notare, “l’orgoglio di oggi” degli imprenditori “va di pari passo con l’assunzione di responsabilità di allora”, afferma Montezemolo, ricordando che proprio nel 2004 la classe imprenditoriale si era posta come obiettivo il rimboccarsi le maniche “per ridare indietro al paese qualcosa, visto che avevamo ricevuto molto”.
“C’è stata una grande reazione delle imprese - ha sotolineato - siamo stati concentrati, determinati, siamo andati in giro per il mondo”. Poi, l’esortazione all’esecutivo: “Abbiamo bisogno di un governo che prima decida, poi cerchi il consenso, perché abbiamo un Paese bloccato”.
Fra gli argomenti affrontati nel corso dell’intervento, anche quello delle riforme istituzionali e del sistema elettorale, “priorità dell’Italia”: “Abbiamo un’auto vecchia e complicata, qualunque pilota con questa auto non vince. Noi non vogliamo essere tacciati per qualunquisti e sostenitori dell’antipolitica. La politica è forte quando forti sono le sue idee e mobilita le passioni. Vogliamo segni di cambiamento, ma non possono essere gli imprenditori a fare il cambiamento”. 
Parole, parole, parole… Mi viene tanta tristezza nel sentire che solo gli imprenditori si sono tirati su le maniche… Magari anche i dipendenti si sono fatti il mazzo senza avere neanche un grazie? Che sono stati tartassati di tasse per pagare i debiti che imprenditori senza scrupoli e politici corrotti e inetti hanno generato?
Personalmente ho fatto straordinari non pagati, sono andato in ospedale per stress da lavoro (l’A.D. della mia azienda non è manco venuto a salutarmi… vedi te).
Si sostiene che la politica deve fare e poi cercare il consenso ma:
- quando lo fa’ tutti a dargli contro
- quando fa i l contrario(quasi sempre) si richiama al populismo (confindustria ne è assolutamente indenne vero? ahahaha)

Lo sconforto è sempre maggiore vedendo politici ed imprenditori che sanno solo parlare!
Io vedo un Italia un po’ diversa (stato ed industria).
Una che persegue guadagni privati su interessi comuni!
Una che non guarda lontano, non vede al di là del proprio naso!

Sono sempre contro chi vede solo un lato….

Sono Triste….
E visto che fra poco vado a vedere il grande Blasco….
Posso solo dire: “Basta poco…”

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